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Uso questo post per comunicare con un lettore che mi ha scritto una mail che altrimenti non potrei contattare: Mattia di Genova il tuo indirizzo mail che hai inserito nella form non è corretto, scrivimi di nuovo, grazie.
A tutti Voi un augurio di un 2008 ricco di gioia e soddisfazioni!
In questi giorni natalizi sto leggendo l’ultimo libro di Alberto Angela “Una giornata nell’antica Roma”. Il libro è interessante e scorre molto veloce. Sono convinto che la storia della Roma imperiale abbia molto da insegnarci e che sia molto attuale viste le numerose analogie con la società odierna. Una considerazione dell’autore è simpatica e rientra nel tema di questo blog. Alberto Angela riflette su come la tecnologia sia un antidoto per la schiavitù o comunque sia incompatibile con essa. In sostanza scrive che gli schiavi svolgevano compiti che con la tecnologia svolgono gli elettrodomestici ed erano purtroppo anche trattati come un macchinario: comprati, utilizzati, senza necessità di remunerazione, per i bisogni dei loro padroni che poi se ne sbarazzavano quando non erano più utili e rimpiazzati da un nuovo acquisto ecc. ecc…). Il sistema produttivo romano era basato sulla schiavitù, sintetizza Angela, quello attuale sulla tecnologia…
La FILAS, la Finanziaria Laziale di Sviluppo, ha presentato qualche giorno fa i vincitori di Innovalazio 2007, il premio istituito per promuovere progetti di innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese della regione e giunto quest’anno alla sua terza edizione. I progetti che hanno vinto i tre premi da 100mila euro sono stati: Un sistema flessibile robotizzato per il settore automobilistico, un impianto innovativo per il trattamento automatico di rifiuti liquidi con abbattimento ad alta efficacia di inquinanti, un nuovo modello per l’offerta di servizi di hosting internet con funzionalità avanzate per il commercio elettronico. Il concorso era riservato solo alle aziende della regione Lazio con sede in territorio Obiettivo 2 o Phasing Out. L’ulteriore buona notizia che apprendo, però, è che oltre a queste aree, dalla prossima edizione è stato annunciato che la possibilità di partecipare al concorso sarà estesa a tutte le aree della Regione Lazio, compresa, quindi, Roma.
Oggi lancio “InnoVentureItaly” il mio blog che intende raccogliere riflessioni e notizie su innovazione tecnologica e venture capital in Italia. Ho voluto aprire questo blog con un gioco…una riedizione – non me ne vogliano i letterati che passeranno di qui – del genere epistolare (questa volta in formato elettronico) tra un mio amico che mi mette in guardia dall’aprire un blog su innovazione e venture capital e me… just for fun
“Lo so, innovazione tecnologica è una parola che da noi si sente solo tra i buoni propositi delle campagne elettorali e venture capital neppure in quel contesto, ma non condivido le tue idee… L’Italia non è solo lusso, moda, beni culturali e cucina, noi vantiamo anche una lunga tradizione di innovatori e scienzati che non possiamo far finta di non ricordare. Ancora oggi in Italia l’innovazione tecnologica c’è, non riesce piuttosto a trovare i canali per ottenere la giusta valorizzazione. Nel venture capital, invece, in questi ultimi tempi vedo finalmente un grande fermento anche con iniziative che partono dal basso e qualcosa di positivo si comincia ad intravedere. Su questi temi certo c’è molta strada ancora da percorrere e forse qualcuno o meglio qualcun’altro che ne parli, anche in maniera informale e senza troppe velleità cattedratiche, ritengo che possa essere molto utile.
Un caro saluto,
Alessandro
Apprendo che hai deciso di aprire un blog che parli di innovazione tecnologica e venture capital in Italia… La nostra amicizia e stima mi costringe a tentare di farti riflettere. La notizia, infatti, mi ha lasciato molto perplesso…, ma come innovazione tecnologica? venture capital? IN ITALIA?!?! Ma lo sai che sono temi che stanno a cuore solo ad una ristretta cerchia di persone! Ma la storia per te non è maestra di vita? Perchè ostinarti ad andare contro il famoso motto panem et circenses in voga fin dalla Roma antica? Non sono questi gli argomenti che appassionano la maggior parte degli italiani, dovresti piuttosto parlare di altro, di calcio, veline… In Italia siamo famosi per la cucina, per i nostri paesaggi e per i beni culturali, non per l’innovazione tecnologica…e poi venture capital…suvvia, nessun gestore di fondi sano di mente potrebbe pensare di investire i propri soldi in Italia! Un consiglio Alessandro, pensa a te stesso, al momento presente….Ripensaci!
Cari Saluti,”