Intesa Sanpaolo ha ufficialmente lanciato i due suoi nuovi fondi di venture capital Atlante Ventures ed Atlante Ventures Mezzogiorno.
Il primo ha una durata prevista di 12 anni e parte con una dotazione iniziale di 25 milioni di euro con estensione a 50, mentre il secondo ha durata 10 anni e dotazione, insieme al Ministero per la pubblica amministrazione ed innovazione, pari a 25 milioni.
Atlante Ventures si rivolge a spin-off universitari e aziendali “promuovendo – si legge nel comunicato stampa – accordi di partnership fra giovani realtà e aziende già consolidate e si pone come obiettivo principale il mettere le piccole imprese innovative in contatto tra loro, con aziende medio-grandi e con il mondo universitario e dei centri di ricerca, creando in tal modo un vero e proprio acceleratore di impresa di dimensioni quanto meno nazionali. Atlante Ventures si presenta quindi come una piattaforma aperta che cercherà di cogliere al meglio le opportunità di collaborazione anche tra pubblico e privato. Il Comitato di Investimento per entrambi i fondi vanta tra i suoi membri Alberto Sangiovanni Vincentelli (professore di elettronica e scienza dei calcolatori a Berkeley e co fondatore di Cadence e Synopsys, società quotate al Nasdaq), Alessandra Perrazzelli (AD di Intesa Sanpaolo Eurodesk), Luciano Hassan (Responsabile del private equity di Intesa Sanpaolo), oltre a Davide Turco (Responsabile dei due fondi Atlante Ventures) e Aurelio Mezzotero (Investment Director dei due fondi). Il Comitato di Investimento di Atlante Ventures vede anche la presenza di Catia Bastioli (CEO di Novamont), a testimonianza dell’interesse per il “cleantech”, mentre la presenza di Claudio Carnevale (CEO di Acotel) arricchisce le competenze “digitali” del Comitato, di cui fa parte anche Fabio Borsoi (Responsabile del Fondo del gruppo dedicato alle PMI meridionali).”